Energy and matter conservation, for the transition to a solar energy based  country

 

Ricerca, progettazione, consulenza, formazione,
nel campo ambientale ed energetico, finalizzati alla riduzione del prelievo e utilizzo di materia ed energia, alla loro conservazione, alla transizione dalle fonti fossili  all'energia solare


IN EVIDENZA:

MAGGIO 2017

In Aprile abbiamo partecipato ad una conferenza pubblica a Lecco sulla tecnologia del teleriscaldamento, connessa all'incenerimento, assieme allo storico e ricercatore sull'ambiente Marino Ruzzenenti, per conto del Coordinamento lecchese rifiuti zero, che da anni si batte per una transizione energetica sostenibile.

Nella sezione"formazione" sotto "conferenze" trovate le diapositive presentate.

 

 

Su stimolo di alcuni studenti, abbiamo prodotto una piccola scheda di analisi dei sistemi di  riscaldamento a bassa temperatura in confronto con quelli ad alta temperatura.  Chi fornisce caloriferi afferma la superiorità dei caloriferi, chi vende sistemi radianti afferma la superiorità dei sistemi radianti. A parte le differenti condizioni di applicazione, cosa ci dice la termodinamica al riguardo?

Efficienza dei terminali di riscaldamento

 

FEBBRAIO 2017

Dopo alcuni mesi di partecipazione al gruppo di monitoraggio del nuovo sistema di raccolta differenziata misto porta a porta + cassonetti con calotta avviato a Brescia nella primavera 2016, stante l'impossibilità di accedere ai dati necessari per compiere delle valutazioni pertinenti, il 23 Dicembre ho rassegnato le dimissioni.

Ecco il documento di analisi ( con i limiti di cui sopra) che ho rilasciato in conferenza stampa, indetta dal tavolo delle associazioni e comitati ambientalisti bresciani:

Documento Cerani analisi sistema misto PAP calotta

Nella relazione sono evidenziate tutte le criticità del sistema misto, che non interviene sulla riduzione dei rifiuti, e non garantisce il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata. Ma anche le criticità dell'adozione del sistema green service che incrementa a dismisura le produzioni di verde, e del rinvio di tre anni della applicazione della tariffa puntuale.

A fine Febbraio, anche Legambiente Brescia ha rilasciato un documento di valutazione, che assieme a quello sopra deve servire a chiarire a chiunque le criticità dei sistemi con CALOTTA.

Documento Legambiente

 

Il 14 Febbraio ci ha lasciato Adriano Rizzoli.

 

Dopo una complicazione a seguito di un intervento chirurgico di routine, a 64 anni Adriano ha cessato di vivere, a Trento, località Martignano.

Adriano l’ho conosciuto nel 2008, quando era nel pieno delle lotte contro il progetto di inceneritore voluto dalla provincia autonoma di Trento, (sostenuto anche da ASM Brescia SPA). Da allora l’ho incontrato numerose altre volte, per sostenere lui, Simonetta Gabrielli e gli altri amici attivisti di Nimbytrentino, in varie iniziative. Insieme a loro ha condotto digiuni, manifestazioni pubbliche, organizzato conferenze, ha invitato a Trento persone da ovunque, per sostenere l’alternativa al bruciatore, cioè la prevenzione, riduzione, riciclo: Paul Connet dagli USA, professori universitari, l'oncologa Patrizia Gentilini, società esperte nel riciclaggio. Ma Adriano si è speso per numerose altre tematiche: dalla proliferazione delle combustioni di biomasse, recentemente sui pesticidi.

Adriano era tutto immerso nell’impegno per tutelare il suo amato Trentino. Il suo libro è stata la sua vita, il suo impegno disinteressato, attento, preparato, coerente con la protezione della terra e dei suoi abitanti.

Dovevamo vederci nel Luglio scorso, ti ho scritto perché era un po’ che non ci sentivamo, e forse passavi a trovarmi, poi a causa del lavoro hai dovuto rinunciare. Non preoccuparti Adri, ci incontreremo di nuovo. Sono molto felice di averti conosciuto

 Massimo

 

 GENNAIO 2017

CHIUDERE LA TERZA LINEA DELL'INCENERITORE PIU' GRANDE D'ITALIA E' POSSIBILE!

 

Il tavolo "Bastaveleni" ha proposto all'amministrazione di sviluppare alternative alla terza linea dell'inceneritore di Brescia, punto di partenza per impostare la transizione della città verso le rinnovabili decentrate.

Le associazioni sono state prese in contropiede dall'Assessore, che invece ha incaricato due professori universitari, che già in passato si sono occupati di inceneritori quali membri di commissioni di collaudo.  Anche in questa occasione, gli amministratori hanno operato più come amministratori di una SPA che come responsabili della salute dei propri cittadini e del futuro sostenibile della città. Nessun confronto è stato possibile, anche per individuare società che avessero competenze su pianificazione energetica, progettazione sostenibile e utilizzo di rinnovabili su grande scala.

Chiedevamo che il Comune mettesse a disposizione risorse economiche per visite istituzionali, consulenze di esperti, progettazione di ESCO, su indicazione del tavolo Bastaveleni, in modo che ci fossero più alternative. Un percorso PARTECIPATO. La risposta è stata negativa. Bastaveleni condurrà comunque proprie valutazioni, che renderà pubbliche nei prossimi mesi.

 

DICEMBRE 2016

  Aggiornato lo studio sulla fattibilità della transizione delle economie al 100% di energia rinnovabile.

TRANSIZIONE VERSO IL 100% DI RINNOVABILI?

 

100% clean energy and renewable wind, water, and sunlight all sector energy roadmaps for 139 countries of the world

 

(Ottobre 2016)

 

Rapporto elaborato da un gruppo di ricercatori delle Università di Stanford, Berkeley (USA), Berlino (D), Aarhus (DK) e periodicamente aggiornato

E’ possibile giungere al 2050 con l’utilizzo di eolico, solare ed energia idraulica (cadute, maree, onde) a coprire il 100% dei fabbisogni delle 139 nazioni analizzate

Dovrà essere spinta la produzione di energia elettrica solare ed eolica, per coprire i fabbisogni per trasporto elettrico, alimentazione di pompe di calore, e altri utilizzatori che oggi richiedono combustibili fossili

Tenuto conto dei risparmi nel costo dei combustibili fossili e nei costi evitati sanitari ed ambientali, nonostante i costi degli accumuli lo scenario è anche economicamente sostenibile

L’impatto occupazionale del decentramento energetico è favorevole; lo scenario stabilizza i prezzi dell’energia, previene i conflitti internazionali e la povertà energetica

Lo studio completo

 

Vi sono circa 2400 cooperative di produttori di energia in Europa, prevalentemente nel centro e nord. Sono quasi sempre cittadini, e anche enti locali, che si sono uniti per prodursi l'energia loro necessaria. Sono proprietari di impianti eolici, solari fotovoltaici e altro, di piccola taglia.

COOPERATIVE ENERGETICHE IN EUROPA

 

SETTEMBRE 2016

Dopo l'impegno dell'Amministrazione Del Bono a rivedere la taglia del più grande inceneritore d'Italia, ai primi di Settembre l'assessore Fondra se ne esce dicendo che la chiusura della 3° linea sarebbe un errore e peggiorerebbe il quandro ambientale!

Abbiamo dato un piccolo contributo alle osservazioni del ricercatore e attivista Marino Ruzzenenti, che trovate su www.ambientebrescia.it nelle news.

Di seguito un nostro documento con le stesse osservazioni, e una proposta: avviare da subito (abbiamo perso due anni!) un tavolo di lavoro con le associazioni ambientaliste per lo studio della riconversione della 3° linea: si può fare! 

 
Download

 Nella sezione relativa alle raccolte differenziate, trovate uno studio commissionato dalla UE, in merito ai sistemi di raccolta nelle 28 capitali europee. Prevalente il porta a porta.

 

AGOSTO 2016

In via di pubblicazione il Decreto che toglie i rifiuti verdi biodegradabili dalla normativa sui rifiuti, come tanto richiesto dai gestori di impianti a biomassa e simili. Peccato che apra una falla enorme nella gestione dell'80% dei rifiuti verdi non bruciabili, per i quali non sarà più certa la destinazione corretta come era finora, nella filiera del compostaggio.

E sicuramente Renzi ci causerà una nuova procedura di infrazione della commissione UE, visto che favoriamo la combustione contro il riciclaggio.Nella sezione ambiente il documento di denuncia all'ANCI del Consorzio Italiano Compostatori. Complimenti! Ancora un governo che ci fa arretrare negli impegni per un futuro sostenibile!

 

LUGLIO 2016

Il 24.6 il MATTM pubblica le linee guida per calcolare la raccolta differenziata a livello comunale.

 

Il decreto fornisce linee guida sul calcolo della differenziata raggiunta in ciascun comune, indirizzate alle Regioni, che dovranno recepirle. D’ora in avanti, ecco i cambiamenti attesi:

·         quasi tutte le frazioni raccolte separatamente concorrono al conteggio, come accadeva prima, ma è preso come riferimento l’elenco dei rifiuti previsto dal Decreto sui centri di raccolta; per molte frazioni è dato per scontato che tutto il flusso sia conteggiato (es. pneumatici fuori uso) mentre per altre si può conteggiare solo la quota effettivamente inviata a riciclo (es. ingombranti, ma anche lo spazzamento stradale);

·         Pur trattandosi di rifiuti speciali, i rifiuti da costruzione e demolizione se provenienti da piccoli lavori di manutenzione domestica   possono ora essere conteggiati nella differenziata comunale;

·         compostaggio domestico: se il Comune ha disciplinato con proprio regolamento l’attività, la quota di compostaggio domestico può essere inserita nel conteggio, seguendo la semplice formula contenuta nel decreto.

·         Sono considerati rifiuti “neutri” i rifiuti cimiteriali.

Non sono previste sanzioni, penali, per gli inadempienti, e non è prevista una contabilità analitica sugli scarti in fase di raccolta, che non dovrebbero essere conteggiati come differenziata.

La Provincia di Brescia è in emergenza per quanto riguarda il compostaggio dei propri rifiuti organici! Il più grande inceneritore d'Italia, e il rifiuto organico deve essere conferito in Provincia di Piacenza e Bergamo...

 

MARZO 2016

Novità negative per i progetti di centrali a biomassa. A Rodengo Saiano (BS), e a Novaledo (TN) i giudici danno ragione ai proponenti nonostante le perizie e contro perizie.

Abbiamo inserito nella sezione formazione le diapositive di un corso di formazione svolto presso l'IIS Castelli di Brescia in Febbraio sul tema dell'energia, entropia e impatto delle macchine sull'ambiente.

RAPPORTO RECUPERO 2014: gli ultimi dati disponibili per quanto riguarda gli imballaggi in plastica denotano una situazione  paradossale: COREPLA intercetta solo la metà dei rifiuti prodotti, e di questi il 78% va a riciclo e il 22% ad incenerimento.

Se consideriamo tutti gli imballaggi, anche quelli che non sono differenziati, risulta che il 37% del totale va a riciclo e una analoga frazione va ad incenerimento.

 

DICEMBRE 2015

Ultima ora: abbiamo realizzato un nuovo mini video sul mito del contributo energetico dell'incenerimento dei rifiuti urbani e assimilati: ha uno scopo didattico e lo trovate all'indirizzo

https://www.youtube.com/watch?v=5pdvZxrXn3U

Italiasolare promuove una raccolta firme/denuncia contro le ultime modifiche alle bollette elettriche, fatte allo scopo di caricare i costi di rete sui costi fissi: peccato che così facendo si danneggi l'autoproduzione con piccoli impianti, le rinnovabili, e il risparmio energetico!

Vi invitiamo a firmare all'indirizzo: http://www.progressi.org/labollettagiusta

Gestione dei rifiuti a Brescia

Mentre si predispongono gli strumenti per avviare entro il 2016 il nuovo sistema misto porta a porta- cassonetti, la Consulta per l'ambiente ci ha richiesto di partecipare al tavolo tecnico che deve essere attivato per seguire il progetto e fare proposte. Mentre a Parma il passaggio non comporta costi aggiuntivi, a Brescia si prevede un incremento compreso tra il 6 ed il 10% dei costi per l'utenza per lo "start up".

Novità interessanti sul fronte dei nuovi progetti di centrali a biomassa

Centrale di Rodengo Saiano (BS): il consiglio di stato richiede una perizia aggiuntiva per decidere, e il perito del Ministero dell'Ambiente conferma le criticità che avevamo esposto; in particolare che la Provincia di Brescia, non avrebbe tenuto conto delle BAT applicabili al settore, autorizzando limiti emissivi eccessivamente elevati (seppure a norma).

Centrale di Novaledo (TN) ( a servizio dello stabilimento Menz&Gasser): su pressione dei cittadini il Comune affida una perizia e l'estensore conferma le numerose criticità di un impianto progettato in un area critica, nella quale è richiesto il risanamento della qualità dell'aria, non nuovi camini. Lo studio modellistico sulle ricadute degli inquinanti atmosferici dice che il cippato emette molto meno diossine delle colture erbacee denominate Herbal Crops, proposte da una azienda bresciana.

SETTEMBRE 2015

 Nella foto: centro per il riutilizzo, accanto ad una piattaforma ecologica intercomunale, Baviera, anno 2000. (da una indagine condotta con Eco & Eco srl per conto della Provincia di Lecco) 

Centro per il riutilizzo presso una piattaforma ecologica, Baviera, anno 2000

 Il 9 Luglio 2015 Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sull'efficienza delle risorse verso un economia circolare .Rilevanti numerosi passaggi, in cui si chiede alla Commissione di tener conto:

che solo il 40% dei rifiuti in UE è riutilizzato o riciclato;

che si deve risalire la gerarchia dei rifiuti, promuovendo prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, previsto che tali interventi garantirebbero un risparmio ad imprese e consumatori di 600 miliardi di Euro; entro il 2030 potrebbero essere creati 2 milioni di posti di lavoro;

di incrementare gli obiettivi di riciclo al 70% dei rifiuti urbani;

di una rigorosa limitazione dell'incenerimento, con o senza recupero di energia, ai soli rifiuti non riciclabili e non biodegradabili entro il 2030;

di sviluppare un quadro normativo che promuova il recupero di risorse dalle discariche esaurite;

di ridurre lo spreco di cibo;

di promuovere politiche fiscali che favoriscano l'economia circolare, i beni riciclati, e interrompere i sussidi all'incenerimento e ai combustibili fossili.

 

MARZO 2015

Si è tenuta il 18 Febbraio presso l'IIS Castelli (Istituto Tecnico professionale) di Brescia una conferenza dell'Ing. Ana MAria Solis del GSES sulla storia italiana dell'energia solare. Sono stati forniti molti spunti di riflessione ai ragazzi, ad esempio sulla concezione delle città solari.

Nei giorni successivi siamo passati alla pratica con l'aiuto di un azienda qualificata, PARADIGMA ITALIA, del Gruppo Ritter, con un corso di base di introduzione alle tecnologie per produzione di calore solare, e le sue integrazioni con altre fonti rinnovabili. I materiali li trovate nella sezione FORMAZIONE del sito.

 

FEBBRAIO 2015

Ampio dibattito a Brescia sulla riconversione del sistema di gestione dei rifiuti (38%di RD) per orientarlo nel senso della prevenzione e riduzione. Ma l'anomalia bresciana persiste, nonostante i proclami della giunta di centro sinistra, e conferma la sudditanza nelle scelte ambientali ed energetiche agli interessi economici di A2A. Unico capoluogo italiano, invece di orientarsi al porta a porta, sperimenterà un bel sistema MISTO con cassonetti con calotta per FORSU e RSU! 

Un grazie al sindaco Del Bono e all'Assessore Fondra, che non si sono minimamente degnati di spendere 1 € per uno studio tecnico economico indipendente, e che non hanno applicato le leggi europee sul diritto dei cittadini e associazioni a conoscere gli atti decisionali essenziali tra cui le proposte di Aprica SPA. Alleghiamo una nota nel merito di Marino Ruzzenenti (www.ambientebrescia.it)

Nota Ruzzenenti

NOVEMBRE - DICEMBRE 2014

Nel corso del mese di Novembre il Forum per il porta a porta di Brescia promuove in incontro pubblico con Enzo Favoino, tra i massimi esperti europei di compostaggio, e Altieri, tecnico della Spa che serve la città di Novara. Alleghiamo le slides proiettate nel memorabile intervento di Favoino

slides Favoino 11.11.14

SETTEMBRE 2014

Aggiornamenti al 2008 dello studio del 1972 sui LIMITI DELLO SVILUPPO, segnalato da ASPO Italia, l'associazione che studia il picco del petrolio. L'aggiornamento conferma le ipotesi del lavoro del 1972 e stima che entro una - due decadi proprio a causa del picco del petrolio ci si debba attendere un collasso drastico della capacità industriale. Non solo: spingere per estrazioni con tecnologie più efficienti ritarderà di 10 anni la crisi, ma la renderà più impattante sulla vita delle comunità,  e le attività  economiche.

Il vero limite dello sviluppo

AGOSTO 2014

Accolto parzialmente il ricorso dei cittadini di Rodengo Saiano (BS) contro la costruzione di una nuova centrale a biomasse da 999 kW elettrici realizzata a fine 2012. Il TAR di Brescia impone all'ente autorizzatore di rivedere al ribasso i limiti imposti, e richiama l'obbligo di rispettare i limiti previsti dalla DGR 6501/VII del 2001 sugli NOx pari a 80 mg/Nm3.

Peccato che nel frattempo la normativa regionale per tali impianti abbia sostanzialmente confermato dal 2012 i valori vigenti per gli impianti che bruciano rifiuti verdi e legna, pari a 200 mg/Nm3, per gli NOx, invece che ridurli secondo quanto ottenibile con le migliori tecnologie disponibili, e tenendo conto delle condizioni della qualità dell'aria lombarda!

Qui La sentenza del TAR

MAGGIO 2014

Abbiamo caricato nuove video slides per parlare delle reti di TELERISCALDAMENTO che in italia sono spesso nuove fonti di SPRECO ENERGETICO  sussidiato con denaro pubblico. Le trovate all'indirizzo: //youtube.com/watch?v=737cfi3-hcs

Abbiamo collaborato con Legambiente Montichiari per presentare osservazioni alla modifica proposta dal privato gestore  della discarica di rifiuti speciali GEDIT: utilizzare al posto degli inerti per ricoprimento giornaliero dei rifiuti, altri rifiuti, nello specifico COMPOST FUORI SPECIFICA, in percentuali che fanno ritenere questa prassi un incremento rilevante dei quantitativi smaltibili nell'impianto. Ma in questo paese, governato dalle lobbies, è una prassi frequente!

 DICEMBRE 2013

Dopo la partecipazione alle ultime conferenze pubbliche per sensibilizzare sulle criticità degli innumerevoli progetti di impianti a biomassa legnosa, abbiamo prodotto una versione "video" delle slides che potete trovare su youtube all'indirizzo: 

//youtube.com/watch?v=oqj_awMcZzc

Ci auguriamo che possano essere utili ad associazioni e amministratori.

 

DMA 22/2013: il Decreto di Clini che porta fuori dai rifiuti il CSS - combustibile solido secondario. Troppo generico, nei codici consentiti ( i rifiuti oggetto di raccolta differenziata possono finire nel CSS), nei controlli sulla filiera, occasione per bypassare la gerarchia europea di gestione evitando prevenzione e riciclaggio. Tutto per accontentare l'industria del cemento, le grandi centrali termoelettriche e gli inceneritori. E Nomisma Energia pubblica uno studio ad inizio 2012 per avallare la strategia "combustione totale". A breve un nostro commento nella sezione "smaltimento".

Uno studio di ESPER e dell'Associazione Comuni Virtuosi esplicita il rendimento scadente di un consorzio che gira ai Comuni il 30% di quello che incassa, con tariffe a favore dei Comuni che sono le più basse d'Europa.

Pensiamo che in realtà il CONAI dovrebb essere affidato al settore del riciclo, non ai produttori di imballaggi che non hanno alcun interesse a che siano effettivamente riciclati.  Invitiamo gli amministratori pubblici ad aderire alla campagna dell'ACV! Nella sezione "rifiuti-riciclaggio" il dossier pubblicato dall'associazione.

 

LUGLIO 2013

TRA PRODUZIONE CENTRALIZZATA, DECENTRATA E INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI, QUALI PRIORITA'?

 

In un quadro normativo che corre dietro alle lobby di gas, gasdotti stoccaggi, centrali termoelettriche,  i grandi produttori da fonti fossili frenano le rinnovabili, spingono per ampliare le reti di teleriscaldamento per guadagnare anche sul calore che oggi scartano; i produttori di piccoli medi impianti rinnovabili propongono i loro prodotti, per risparmiare e per autonomia energetica degli utenti; le imprese edili propongono di riqualificare gli edifici. Cosa fare? L'ultimo intervento è quello che massimizza i risparmi di energia e garantisce la riduzione di emissioni locali [...] vedi il nostro schema nel capitolo "energia - produzione".

GIUGNO 2013

Abbiamo aggiornato l'articolo sui miti dell'incenerimento, con i dati recenti della relazione ARPA relativa alla recente visita ispettiva all'inceneritore di Brescia. Una conferma che l'incenerimento dei rifiuti non risolve il problema energetico e non sostituisce combustibili fossili.

incineration with energy recovery: the myth of the replacement of fossil fuels and the contribution to the national energy balance

 

 Verso una società del riciclo: studio della Provincia di Brescia sulla destinazione dei rifiuti raccolti in modo  differenziato. Pubblicato a Marzo 2013, il nostro commento nella sezione "riciclaggio"

APRILE 2013

COSA E' MEGLIO FARE DEL RIFIUTO URBANO RESIDUO?

Un nuovo lavoro sulle alternative nella gestione del rifiuto urbano residuo, tra discarica, incenerimento e pretrattamento meccanico biologico non finalizzato a produrre un combustibile. E' possibile e conveniente dal punto di vista ambientale e sanitario  massimizzare il riciclo di tali frazioni, a patto di lavorare in modo virtuoso a monte (prevenzione, raccolte differenziate domiciliari di qualità) Un lavoro di ECOCYCLE, con la collaborazione del Dr. Enzo Favoino della Scuola Agraria del Parco di Monza. (Il report e un nostro primo commento nella sezione "ambiente/riciclaggio").

 

 

 

31. Gennaio 2013

In occasione del convegno celebrativo da parte di A2A dei 40 anni del teleriscaldamento a Brescia, abbiamo posto 10 domande ai promotori, che non hanno avuto risposta, anche perchè il convegno non prevedeva alcuna possibilità di confronto (peraltro moderato dal Presidente degli Amici della Terra!). All'interno (sez. energia) il nostro parere sulla "cogenerazione pubblica all'italiana" come strumento in contrasto con il risparmio energetico e la diffusione delle rinnovabili.

 

(Gennaio 2013) SOVRACAPACITA' DI INCENERIMENTO IN EUROPA E TRASPORTO TRANSFRONTALIERO DI RIFIUTI: FINE DEL PRINCIPIO DI PROSSIMITA?

Uno studio promosso da Gaia sull'eccesso di capacità di incenerimento in UE e sui rischi per l'economia del riciclo. E cosa accadrà nei prossimi anni in Italia grazie al DM 6.7.12 con cui il governo Monti ritorna a sussidiare la combustione di  rifiuti e biomasse di ogni tipo per produrre energia elettrica di cui non c'è bisogno?

Lo studio europeo: Incineration overcapacity in Europe

 

TAV TORINO LIONE

Analisi ambientale ed energetica del progetto TAV TORINO-LIONE a cura di un gruppo di docenti universitari: un opera insostenibile a dispetto delle affermazioni dei governi

Articolo da   International Journal of Ecosystems and Ecology Sciences (Ottobre 2012)

 

 

DALL'AUSTRIA LA VISION CHE PREVEDE LA RIDUZIONE DELL'USO DELLE BIOMASSE DA QUI AL 2050 A FAVORE DEL  SOLARE, PER LA PRODUZIONE DI CALORE

Sfruttare le energie locali rinnovabili nella prospettiva della transizione dalle fonti fossili: il caso della società gestione acque di Graz, Austria. Produzione di calore per gli edifici della società pubblica e immissione di quota dalla produzione nella rete locale di teleriscaldamento. Costo del calore: 63 €/MWh, la metà del costo medio del TLR in Italia! (per approfondimenti: vedere la sez. interna energia/produzione)

 

ENERGIA: CONIUGARE MEZZI E FINI PER UNA DECRESCITA ENERGETICA (07/2012)

Un tentativo di fornire degli indirizzi ad amministratori e decisori in merito alla bontà delle scelte energetiche locali, tra tentazioni di business ( territorio = nuove entrate) ed esigenza di preparare la transizione locale fuori dai combustibili fossili.

Coniugare mezzi e fini nel campo energetico

 

ESCLUDERE I RIFIUTI VERDI DALLE NORME SUI RIFIUTI? (25.2.12)

E' in discussione alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato una modifica che prevede |'esclusione dal "Codice ambientale" (d. lgs. 152/2006) degli sfalci e delle potature, comprese quelle da manutenzione del verde pubblico e privato (emendamenti  proposti da Lega Nord e PD: n. 3.0.24: a firma Vallardi, Monti Cesarino; n. 3.0.25 e 1.0.7 a firma Della Seta, Ferrante, De Luca, Di Giovan Paolo, Mazzuconi, Monaco).
In sintesi, ciò significa escludere i rifiuti vegetali dal campo di applicazione della norma sui rifiuti.
Il CIC - Consorzio Italiano Compostatori ha diffuso una dura e motivata nota di dissenso su tale iniziativa, ha anche effettuato confronti con i firmatari degli emendamenti, senza che però questi cambiassero opinione. A questo punto il CIC chiede di scongiurare con la massima mobilitazione possibile questa modifica nella consapevolezza che se passa anche questa ulteriore apertura al recupero energetico super incentivato ci potrebbero essere serie conseguenze  sul settore del compostaggio in Italia (il 2° in Europa per incidenza). (continua nella sezione riciclaggio)

DEC. COMMISSIONE UE 18.11.11:regole e modalita' di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di riciclaggio

La decisione in oggetto, stabilisce che ogni nazione deve scegliere tra 4 differenti metodi di rendicontazione degli obiettivi raggiunti di riciclo, che tengono conto evidentemente di scenari molto diversi da paese a paese. E' possibile infatti rendicontarli per tutti gli urbani, per urbani e simili di diversa origine (speciali assimilati, come definiti in Italia) o solo per alcune frazioni di essi.

La preparazione per il riutilizzo concorre agli obiettivi, così come gli obiettivi per i rifiuti da costruzioni e demolizioni. L'obiettivo finale é riassumubile nella OVVIA formula:

Riciclaggio di rifiuti urbani % =                                             (RIFIUTI URBANI RICICLATI/RIFIUTI URBANI PRODOTTI)

Ma ben poco ovvia é la conseguenza di questa definizione, ossia che si rende necessario ad ogni livello identificare gli scarti di selezione e di raccolta all'origine. La decisione nel testo prevede in modo molto "generico" e "neutrale" la doppia possibilità:

    ►raccolta differenziata

    ►selezione post raccolta

quindi contemplando gestioni virtuose e gestioni arretrate dei rifiuti urbani. Ci saremmo aspettati dall'Europa indicazioni più coraggiose! In ogni caso, si dovrà essere in grado di certificare l'effettiva quota che andrà a riciclo. A dispetto di quanto afferma l'ISWA, e quindi Federambiente, diventeranno ancora più importanti i metodi con i quali si gestiranno i flussi di rifiuti, perché alcuni determineranno elevati scarti in sede di riciclo o selezione.

Si evidenzierà sempre più nel futuro che dove si interviene sulla qualità a monte, ossia più vicino ai produttori  si conseguono i risultati migliori.

 

RACCOLTA DI RIFIUTI CON CASSONETTI STRADALI CON CALOTTA: NUOVE EVIDENZE DI UN SISTEMA CON MOLTE CRITICITA' ( 27.12.11)

Il 25 novembre 2011 si è tenuto a Feltre, presso il Campus Universitario il Convegno di studi sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani aperto unicamente a tecnici di settore e assessori, per fare il punto dell'applicazione dei sistemi di raccolta con cassonetti stradali dotati di calotta. Sono state presentate in tutto una decina di esperienze sul campo, tra Toscana, Lombardia e Veneto. 

Proviamo a riassumere dagli atti disponibili su internet le criticità prevedibili emerse e nascoste:

1) l'uso di punti ecologici con cassonetti aumenta notevolmente l'abbandono di rifiuti e la necessità di servizi di igiene stradale;

2) in alcune esperienze anche il 20-30% delle utenze non usa la chiavetta, quindi abbandona i rifiuti o li conferisce nei comuni limitrofi;

3) nessun accenno é fatto (o in modo molto velato) sulla qualità delle differenziate, che secondo alcuni relatori comunque cala; AER SPA dichiara una impurezza nell'umido che cresce dal 6 al 10%; A2A ed altri invece non si pongono neppure il problema; l'importante é raccogliere, poi che fine faccia il rifiuto non é loro compito!

4) Non sempre la produzione totale diminuisce; e ove ciò si verifica, in misura poco rilevante rispetto ai sistemi domiciliari: a Capriano del Colle (Bs) primo comune lombardo gestito con tale sistema, esplode la produzione di verde mentre di umido se ne raccoglie molto meno; la produzione pro capite cala ma resta a 1,2 kg/ab*a; almeno 10 15 punti % di RD derivano da un enorme incremento della differenziata del verde, peraltro conseguita con cestoni stradali ove chiunque può conferire, anche dai comuni vicini;

5) i costi non sempre sono deducibili chiaramente: secondo alcuni restano in linea con quelli storici, ma la Comunità dell'Alpago dichiara un costo rilevante (125 €/ab*a) se rapportato ad altri sistemi. 

Cassonetto utilizzato nel secondo Comune bresciano

 

 

 

 

PANNOLINI RIUTILIZZABILI E USA E GETTA

Mentre le SPA pubbliche - private spendono il loro tempo per creare nuove alleanze e diventare ancora più grandi ( HERA + A2A + IREN + ACEA +etc etc) coprendo d'oro i nuovi amministratori politici, e fare lobby sui governi per mantenere i sussidi all'incenerimento, alcune piccole società private sperimentano il riciclo totale dei pannolini usa e getta.

 

Dopo la prevenzione e riduzione con i prodotti riutilizzabili, un altro tassello importante per la riduzione dei rifiuti da smaltire nelle discariche ed inceneritori. (Per approfondimenti, vedi nella sezione ambiente/riciclaggio)

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Responsabile: Ing. M. Cerani  |  info@energ-etica.eu