ESCLUDERE I RIFIUTI VERDI DALLE NORME SUI RIFIUTI? (25.2.12)E' in discussione alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato una modifica che prevede |'esclusione dal "Codice ambientale" (d. lgs. 152/2006) degli sfalci e delle potature, comprese quelle da manutenzione del verde pubblico e privato (emendamenti proposti da Lega Nord e PD: n. 3.0.24: a firma Vallardi, Monti Cesarino; n. 3.0.25 e 1.0.7 a firma Della Seta, Ferrante, De Luca, Di Giovan Paolo, Mazzuconi, Monaco). In sintesi, ciò significa escludere i rifiuti vegetali dal campo di applicazione della norma sui rifiuti. Il CIC - Consorzio Italiano Compostatori ha diffuso una dura e motivata nota di dissenso su tale iniziativa, ha anche effettuato confronti con i firmatari degli emendamenti, senza che però questi cambiassero opinione. A questo punto il CIC chiede di scongiurare con la massima mobilitazione possibile questa modifica nella consapevolezza che se passa anche questa ulteriore apertura al recupero energetico super incentivato ci potrebbero essere serie conseguenze sul settore del compostaggio in Italia (il 2° in Europa per incidenza). (continua nella sezione riciclaggio) DEC. COMMISSIONE UE 18.11.11:regole e modalita' di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di riciclaggioLa decisione in oggetto, stabilisce che ogni nazione deve scegliere tra 4 differenti metodi di rendicontazione degli obiettivi raggiunti di riciclo, che tengono conto evidentemente di scenari molto diversi da paese a paese. E' possibile infatti rendicontarli per tutti gli urbani, per urbani e simili di diversa origine (speciali assimilati, come definiti in Italia) o solo per alcune frazioni di essi. La preparazione per il riutilizzo concorre agli obiettivi, così come gli obiettivi per i rifiuti da costruzioni e demolizioni. L'obiettivo finale é riassumubile nella OVVIA formula: Riciclaggio di rifiuti urbani % = (RIFIUTI URBANI RICICLATI/RIFIUTI URBANI PRODOTTI) Ma ben poco ovvia é la conseguenza di questa definizione, ossia che si rende necessario ad ogni livello identificare gli scarti di selezione e di raccolta all'origine. La decisione nel testo prevede in modo molto "generico" e "neutrale" la doppia possibilità: ►raccolta differenziata ►selezione post raccolta quindi contemplando gestioni virtuose e gestioni arretrate dei rifiuti urbani. Ci saremmo aspettati dall'Europa indicazioni più coraggiose! In ogni caso, si dovrà essere in grado di certificare l'effettiva quota che andrà a riciclo. A dispetto di quanto afferma l'ISWA, e quindi Federambiente, diventeranno ancora più importanti i metodi con i quali si gestiranno i flussi di rifiuti, perché alcuni determineranno elevati scarti in sede di riciclo o selezione. Si evidenzierà sempre più nel futuro che dove si interviene sulla qualità a monte, ossia più vicino ai produttori si conseguono i risultati migliori. RACCOLTA DI RIFIUTI CON CASSONETTI STRADALI CON CALOTTA: NUOVE EVIDENZE DI UN SISTEMA CON MOLTE CRITICITA' ( 27.12.11) Il 25 novembre 2011 si è tenuto a Feltre, presso il Campus Universitario il Convegno di studi sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani aperto unicamente a tecnici di settore e assessori, per fare il punto dell'applicazione dei sistemi di raccolta con cassonetti stradali dotati di calotta. Sono state presentate in tutto una decina di esperienze sul campo, tra Toscana, Lombardia e Veneto. Proviamo a riassumere dagli atti disponibili su internet le criticità prevedibili emerse e nascoste: 1) l'uso di punti ecologici con cassonetti aumenta notevolmente l'abbandono di rifiuti e la necessità di servizi di igiene stradale; 2) in alcune esperienze anche il 20-30% delle utenze non usa la chiavetta, quindi abbandona i rifiuti o li conferisce nei comuni limitrofi; 3) nessun accenno é fatto (o in modo molto velato) sulla qualità delle differenziate, che secondo alcuni relatori comunque cala; AER SPA dichiara una impurezza nell'umido che cresce dal 6 al 10%; A2A ed altri invece non si pongono neppure il problema; l'importante é raccogliere, poi che fine faccia il rifiuto non é loro compito! 4) Non sempre la produzione totale diminuisce; e ove ciò si verifica, in misura poco rilevante rispetto ai sistemi domiciliari: a Capriano del Colle (Bs) primo comune lombardo gestito con tale sistema, esplode la produzione di verde mentre di umido se ne raccoglie molto meno; la produzione pro capite cala ma resta a 1,2 kg/ab*a; almeno 10 15 punti % di RD derivano da un enorme incremento della differenziata del verde, peraltro conseguita con cestoni stradali ove chiunque può conferire, anche dai comuni vicini; 5) i costi non sempre sono deducibili chiaramente: secondo alcuni restano in linea con quelli storici, ma la Comunità dell'Alpago dichiara un costo rilevante (125 €/ab*a) se rapportato ad altri sistemi. PANNOLINI RIUTILIZZABILI E USA E GETTAMentre le SPA pubbliche - private spendono il loro tempo per creare nuove alleanze e diventare ancora più grandi ( HERA + A2A + IREN + ACEA +etc etc) coprendo d'oro i nuovi amministratori politici, e fare lobby sui governi per mantenere i sussidi all'incenerimento, alcune piccole società private sperimentano il riciclo totale dei pannolini usa e getta. 
Dopo la prevenzione e riduzione con i prodotti riutilizzabili, un altro tassello importante per la riduzione dei rifiuti da smaltire nelle discariche ed inceneritori. (Per approfondimenti, vedi nella sezione ambiente/riciclaggio) PIU' POSTI DI LAVORO, MENO INQUINAMENTO: STUDIO USA PROMUOVE L'ECONOMIA DEL RICICLO
Una strategia nazionale impostata su riciclo e compostaggio in USA può rispondere alle priorità nazionali quali la riduzione dei gas serra, la creazione di posti di lavoro, miglioramento della salute. Il 75% di riciclo entro il 2030 può consentire: • La creazione di 2,3 milioni di posti di lavoro: con aumento anche nei posti di lavoro indiretti legati al settore ambientale; • inferiori emissioni di gas serra: meno 515 milioni di tonnellate di CO2 corrispondenti a quanto emesso da 72 impianti a carbone; • minore inquinamento: nella maggior parte degli inquinanti tossici che impattano sulla salute umana; • riduzione degli impatti per minore utilizzo di risorse fossili, conservazione dell'energia attraverso l'economia dei materiali, e generazione di una resilienza economica della comunità tramite occupazione stabile e locale. More jobs, less pollution
REPORT INDICATORI AMBIENTALI URBANI 2011 ISTATSecondo il Report Indicatori ambientali urbani 2011 dell’ISTAT, relativo ai dati del 2010 dei capoluoghi di Provincia, in Italia la RD ha raggiunto il valore medio del 31,7%. La produzione totale media pro capite corrisponde a 609 kg/ab*a, in lieve crescita rispetto al triennio precedente. Si ha conferma che solo i capoluoghi che hanno adottato sistemi domiciliari riescono a superare il 60% di RD, in linea con gli obiettivi delle norme Europee sulla riduzione ed il riciclo. (continua nella pagina interna sulle RD)Contributo al potenziamento dei Centri di raccolta comunali: scadenza 15/11/2011 Da un accordo ANCI - Centro di Coordinamento RAEE, le istanze vanno presentate entro il 15/11/11, dopo aver dichiarato che il centro ritira anche i RAEE da attività commerciali del territorio. Contributi fino a 30.000 € per Centro per nuovi interventi e fino a 20.000 per interventi già realizzati, se rispondenti a determinati requisiti. Avviso pubblico 12.10.11 Osservazioni all'Atto di indirizzi della Giunta regionale lombarda in merito alla gestione dei rifiuti, in vista del nuovo Piano.Relazione richiesta dal coordinamento dei Comuni dell'Adda Martesana (MI) per l'audizione presso il Consiglio regionale.
10.10.11 LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DI QUALITA' PAGA Ministero dell'Ambiente e CONAI hanno lanciato una iniziativa di sensibilizzazione delle amministrazioni e dei cittadini rispetto alla raccolta differenziata dei rifiuti. Infatti é importante non solo attuarla, ma far sì che essa dia materiali di alta qualità, perché possano rientrare nei cicli industriali senza prelevare nuove risorse dall'ambiente. Saranno toccati 20 capoluoghi in questa iniziativa, e CONAI evidenzierà che una buona raccolta differenziata può anche contribuire a coprire una quota dei costi sostenuti dai COmuni, in base alla purezza mercelogica delle frazioni raccolte. Sulla base dell'accordo ANCI CONAI infatti, gli stessi stimano i benefici per un comune medio con un 45% di RD in base alla qualità dei rifiuti raccolti. Di seguito abbiamo analizzato questi dati, e abbiamo simulato a nostro modo e di larga massima le entrate che potrebbero derivare per i bilanci comunali da una raccolta differenziata in linea con gli obiettivi di Legge al 2012, peraltro già realtà in centinaia di comuni italiani. SISTEMA DI RACCOLTA
| Entrate MIN [€/ab*anno]
| Entrate MAX [€/ab*anno]
| | Cassonetto ( non consente di raggiungere gli obiettivi normativi: max 45% RD | 2 | 5 | | Cassonetto con calotta ( max 65% ma depurato degli scarti prevedibile 50% RD effettivo) | 0 | 3 | | Porta a porta ( fino a 75% RD) | 10 | 15 |
Mentre i promotori delle raccolte con cassonetti con calotta devono spendere tutti i benefici economici per selezionare in impianti il rifiuto di pessima qualità, oppure destinarlo a smaltimento in inceneritori e discariche, (sta già accadendo anche in Provincia di Brescia) i Comuni virtuosi che hanno scelto il porta a porta potrebbero godere di entrate tra 10 e 15 €/ab*anno. Queste entrate possono essere previste come riduzione dei corrispettivi da parte dei gestori, per lo svolgimento dei servizi. Cottura dei cibi e ricadute energetiche ed ambientali ovvero: perché la cottura elettrica anche se a induzione é una scelta insostenibileArticolo aggiunto nella sezione energia/conservazione, 15/9/11 Una questione “bruciante” negli USA: l’energia da rifiuti deve essere qualificata come rinnovabile?Articolo nella pagina interna dedicata allo smaltimento 09/2011 - Sistri, nuovo avvio da Febbraio 2012 Il Senato ha approvato il 7 settembre un emendamento al Ddl n. 2887 per il ripristino del Sistri. Secondo l'emendamento, interamente sostitutivo della legge di conversione del Dl 138/2011, il Ministero dovrà assicurare la verifica delle componenti software e hardware del sistema, organizzando nuovi test di funzionamento prima della scadenza del nuovo termine di operatività del sistema, fissato al 9 febbraio 2012. E' fatta salva la partenza dei piccolissimi produttori di rifiuti pericolosi non prima del 1° giugno 2012. Ora il testo del Ddl n. 2887 passa all’esame della Camera dei Deputati. 01.09.11 - Una Provincia verso Rifiuti ZeroLa Provincia di Lucca approva - in fase di revisione del suo Piano rifiuti - l'abbandono della tecnologia dell'incenerimento, in vista degli obiettivi di raccolta differenziata da conseguire e delle numerose esperienze di Comuni porta a porta che stanno conseguendo risultati ambiziosi di riduzione e differenziazione. Motivi di fondo: esperienze negative dal funzionamento degli impianti ed esistenza di alternative meno inquinanti e a maggior impatto occupazionale. Mozione approvata ESTRAZIONE DI GAS E PETROLIO DA SCISTI (SHALE GAS): RAPPORTO COMMISSIONATO DA UE SU PREVISIONI DI IMPATTO AMBIENTALE, Giugno 2011Svolto da Wuppertal Institut e Ludwig Bolkow - Systemtechnik Gmbh, per la direzione politiche economiche e scientifiche, evidenzia un quadro di rischio potenzialmente elevato in Europa a fronte di un contributo modesto rispetto ai fabisogni europei. Fughe di gas sotterranee, elevato consumo di sostanze chimiche pericolose, rese limitate dei singoli giacimenti inducono a indirizzare gli sforzi europei verso altre direzioni. Lo studio COME CAMBIA LA GESTIONE DEI PNEUMATICI FUORI USO DAL 7 SETTEMBRE 2011? Con il DMA 11.4.2011 n. 82 é disciplinata la gestione completa dei pneumatici fuori uso, attuazione di quanto previsto dall'art. 228 del Testo Unico Ambientale. Esso introduce il principio "chi inquina paga" e attribuisce ai produttori/importatori responsabilità precise in merito alla gestione completa dei PFU. Le aziende stanno attivando le organizzazioni imprenditoriali atte a svolgere le operazioni, appoggiandosi ai soggetti già attivi nel settore. Dal sito di Ecopneus (sezione FAQ) ricaviamo che: Verranno raccolti i PFU giacenti nelle piazzuole comunali? La raccolta porta a porta presso tutti i generatori di PFU, a seguito di cambio di pneumatici, farà cessare ogni afflusso alle piazzuole comunali di PFU stoccati dopo l’inizio della operatività. Flussi verso le piazzuole comunali di PFU non provenienti dai punti di cambio di pneumatici sono, dunque, estranei alla responsabilità delineata dal decreto: è tuttavia stabilito che, nel caso di un eventuale avanzo positivo di gestione nelle forme associate, un terzo sarà destinato al trattamento di PFU negli stock storici esistenti. DDL sulle rinnovabili e l'efficienza energetica 2010:
Un progetto di legge del 2010 promosso da associazioni ambientaliste, politiche e sindacali ancora tutto centrato sulla produzione anziché sulla conservazione e riduzione, e ancora a favore dei grandi gruppi industriali pubblici e privati. Osservazioni al testo in collaborazione con il ricercatore Prof. Marino Ruzzenenti ( aggiornamento 30.8.11) osservazioni ddl rinnovabili Ecomonografia 1- 2011 Pile, batterie, accumulatori. Dove finiscono? La Provincia di Milano chiede alla Regione Lombardia di procedere all'aggiornamento del Piano Rifiuti e di sospendere ogni atto di VIA e AIA relativa ad inceneritori visto il calo dei fabbisogni di smaltimento di rifiuti urbani e industriali e i risultati di differenziata conseguiti. Delibera Consiglio Provinciale MI Il TAR annulla la DGR 8/9953 del 2009 della Regione Lombardia ove vieta entro 4 anni il riciclo dei fanghi di depurazione in agricoltura su tutto il territorio regionale. Giudicata misura sproporzionata, ingiustificata, priva di una minima istruttoria, atteso che le analisi ARPA prese a riferimento diedero esiti favorevoli sia sui fanghi che sui terreni. Testo sentenza TAR |